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La crisi europea sul tema dell’immigrazione stà monopolizzando l’attenzione dei governi dei vari stati membri, per trovare nuovi accordi, stabilire regole internazionali ed interne su come gestire i nuovi flussi migratori. In prima fila c’è anche la Germania, impegnata nella gestione delle proprie frontiere e nel tentativo di creare nuove regole internazionali condivise.

In questo clima di emergenza è slittato nuovamente l’accordo tra il Governo Centrale e Costruttori sugli incentivi per le automobili elettriche, di cui avevamo già parlato in un precedente articolo.

I costruttori ritengono infatti strategica l’adozione di appositi incentivi per favorire la diffusione dei veicoli elettrici e, di conseguenza, stimolare nuovi investimenti sulle infrastrutture dedicate. Non si tratta infatti solamente della rete delle colonnine di ricaricarica, ma è necessario contemporaneamente che venga adeguata la rete elettrica ed implementati sistemi di gestione. Ci riferiamo soprattutto alla interoperabilità delle colonnine, la loro integrazione con la rete, lo sviluppo di sistemi unificati di pagamento rapido.  L’insieme di questi servizi potrà rendere possibile la diffusione dei veicoli elettrici forse più dell’abbattimento del loro costo iniziale, che può essere limitato dagli incentivi tanto richiesti da tutti gli operatori del settore.

Fonte: Reuters

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